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OMAGGIO AI MAESTRI

In collaborazione con A.S.C.I.G. – Associazione per gli Scambi Culturali tra Italia e Giappone

Omaggio ai Maestri non è solo l’occasione per proporre grandi capolavori, ma è anche un momento in cui, attraverso la visione di film che hanno fatto la storia del cinema, si può comprendere meglio la natura del cinema contemporaneo e creare le basi per uno spettatore in grado di capire, decodificare e quindi anche apprezzare il cinema del futuro.

La sezione sarà dedicata al Maestro dell’animazione Hayao Miyazaki, probabilmente il più importante regista d’animazione degli ultimi quaranta anni, di cui presenteremo alcune delle sue pellicole più significative.

Hayao Miyazaki

Hayao Miyazaki (Tokyo, 5 gennaio 1941) è un regista, sceneggiatore, animatore, fumettista e produttore cinematografico giapponese. Con una carriera durata cinquant’anni, Miyazaki è col tempo divenuto l’esponente dell’animazione giapponese più conosciuto all’estero. Il suo nome è inoltre intimamente legato a quello dello Studio Ghibli, studio cinematografico d’animazione da lui fondato nel 1985 insieme al collega e mentore Isao Takahata ed oggi ritenuto uno dei più importanti del settore. È considerato uno dei più influenti animatori della storia del cinema e secondo molti il più grande regista d’animazione vivente: la sua figura è stata paragonata più volte a quella di Walt Disney per l’importanza dei suoi contributi nel settore dell’animazione e ad Akira Kurosawa per la centralità nella storia del cinema giapponese. A Miyazaki secondo molti critici è da attribuire il merito, insieme ad altri colleghi del calibro del già citato Isao Takahata, Katsuhiro Ōtomo, Satoshi Kon e Mamoru Oshii, di aver contribuito ad eliminare lo stereotipo dell’animazione giapponese come di una realtà cinematografica e televisiva inferiore o comunque di valore artistico nullo. La sua fama internazionale si è accresciuta dopo le vittorie dell’Orso d’Oro e del Premio Oscar per La città incantata, primo e finora unico cartone animato giapponese ad aggiudicarsi tali premi. Alcuni dei suoi undici lungometraggi hanno detenuto, o detengono tuttora, record d’incassi in patria: Principessa Mononoke fu il film di maggiore incasso nella storia del Giappone prima del colossal Titanic, a sua volta battuto tre anni dopo da La città incantata, la quale rimane la pellicola che ha incassato di più nelle sale nipponiche. Al 2014, quattro suoi film (oltre ai due già citati, anche Il Castello Errante di Howl e Ponyo sulla scogliera) sono inclusi nella classifica dei 10 più alti incassi della storia in Giappone. La sua lunga attività, terminata con il ritiro dalla regia nel 2013, è stata insignita con il Winsor McCay Award nel 1998, il Leone d’Oro al Festival di Venezia del 2005 e con l’Oscar onorario conferitogli dall’Academy nel novembre 2014.